lunedì 19 febbraio 2007

Figlio dell'Uomo

John Constantine Hellblazer - Figlio dell’Uomo di Garth Ennis e John Higgins

Sembrava una serata monotona per John Constantine, vino in lattina e un romanzucolo da quattro soldi, quando Chas il tassista, l’unico amico ormai rimastogli, bussa alla porta: è sporco di sangue e ha una pistola in mano, e come se non bastasse la polizia lo sta inseguendo. Chas non lo sa, ma ha appena riportato nella vita di Constantine la minaccia della famiglia Cooper, la più potente famiglia mafiosa di Londra, nonché “incubo irrisolto dell’avventata giovinezza dell’occultista inglese”.


Grande ritorno per Garth Ennis sul fumetto che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: Hellblazer. L’autore irlandese, forte dell’ottimo lavoro svolto sul suo Preacher e della fama ormai internazionale, sforna uno dei cicli più grotteschi e cattivi del Bastardo Inglese, risparmiandosi (e risparmiandoci) poco e niente. Tra famiglie mafiose, demoni sodomiti dal membro lungo un metro che vogliono l’avvento del messia infernale sulla terra e neonati squartati, appesi e congelati, Ennis dà pieno sfogo alla sua vena violenta e grottesca in una storia che lascerà spiazzati i poco avvezzi al suo stile.

Ormai conscio delle sue capacità e grande conoscitore del medium di cui si avvale, lo scrittore amalgama abilmente tutti gli elementi che i suoi fan hanno imparato a conoscere e amare, facendoci scoprire, capitolo dopo capitolo, nuove atrocità e crudezze, fino ad arrivare al violentissimo finale (con tanto di demone super dotato che squarta un uomo col suo attrezzo). John Higgins, di cui Ennis si avvale per disegnare questo ciclo, è senza dubbio adatto a rendere graficamente i suoi deliri, con un tratto che a volte rasenta quasi il caricaturale ma che si mostra estremamente realistico e dettagliato durante le scene di splatter e violenze varie.
I dialoghi ricchi di humour nero, come Ennis ci ha abituati, non rischiano mai di diventare eccessivamente volgari e gratuiti e spesso strappano più di un sorriso dalle labbra del lettore che sappia apprezzare la tipica ironia che pervade da sempre questa serie, per non parlare poi di Constantine che si rivolge direttamente al lettore.

Come chiunque abbia mai letto almeno il primo volume scritto da Ennis per Hellblazer, Dangerous Habits, ormai dovrebbe ben sapere, Garth Ennis non è solo grottesco e violenza e blasfemia e crudeltà, ma spesso si lascia andare a momenti di lirismo estremamente toccanti, e anche qua, pur non raggiungendo le vette toccate col finale di Abitudini Pericolose, riesce a inserire un momento finale di riflessione nostalgica nei monologhi dell’occultista bastardo.

Per quel che riguarda l’edizione, la Magic Press si dimostra esemplare come sempre, presentandoci un ottimo volume a prezzo relativamente basso, contenente i numeri dal #129 al #133 della serie, ben curato anche dal punto di vista editoriale, con una minibiografia del protagonista che fa da introduzione e biografia di Garth Ennis a fine volume.

Ottimo acquisto per qualunque cultore di fumetti, dall’appassionato al lettore occasionale, in quanto non necessità di una grande conoscenza della continuity del personaggio.
Decisamente consigliato.

Hellblazer – Figlio dell’Uomo
Garth Ennis, John Higgins
Magic Press (DC/Vertigo)
17x26 cm, pag. 128, Brossurato a col.
10 euri

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